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La risa de la medusa: cuando el periodismo retoma la cuestión femenina.

El enlace: https://asociacionlatrama.wordpress.com/2016/02/01/la-risa-de-la-medusa-cuando-el-periodismo-retoma-la-cuestion-femenina/

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Occhio allo spot.

Il blog Un altro genere di comunicazione ha lanciato l’iniziativa segnala “la buona campagna”: ovvero rendere onore a quelle (poche) campagne pubblicitarie che evitano il sessismo. Purtroppo in Italia e`cosí difficile vedere un’Altra Donna se non quella “disponibile”, una parola densa di riferimenti che attraversano non solo il campo dell’advertising quanto putroppo anche quello della pubblica amministrazione, che siamo costrette a guardare oltre i nostri confini.

Cosí Giulia ha segnalato qui alcune campagne francesi e io nel mio post Un mundo sin manchas un vecchio spot spagnolo, tra l’altro superpremiato sia dai risultati che dal Ministero de la Igualdad ( Pari Opportunita´).

Cos’i mi è venuto in mente che da segnalare non ci sono solo gli spot virtuosi, ma anche quest”altra buona pratica spagnola: la creazione prima l’Istituto de la Mujer ( ne esiste uno per ogni comunitá, un esempio quello andaluz) e poi dell’ El Observatorio de la Imagen de las Mujeres, anch’esso tiene appendici regionali (sono di parte!Quindi linko sempre l’andaluzo qui).

Perche`non adottare anche questa buona pratica?

Intanto qui vi segnalo lo spot di Scotch Brite, secondo classificato nel premio “Crea igualdad” del 2009:

Uno spot semplice, dove pero’ basta mettere sullo stesso piano i due protagonisti, uomo e donna, fargli avere le stesse competenze e agire nello stesso modo, che puff! La campagna diventa innovativa.

Virginia Negro

Un mundo sin manchas

La televisione spagnola assomiglia molto alla nostra, o almeno a quella che si mostra di più, quella dei reality, dei format alla C’è posta per te, imbottita da signorine pettorute e svampite, d’altronde Telecinco è Mediaset (esportiamo qualità!). Non tutto aderisce al modello televisivo italiano, basta fare un pò di zapping per notare che la pubblicità in Spagna è diversa. Più ironica, più audace, meno intrisa di quella classica retorica pubblicitaria da focolare alla Barilla, meno richiami alle tradizioni e soprattutto meno sessista. Ho riscoperto questa vecchia campagna pubblicitaria di una famosa azienda di detersivi per lavatrici: “Ellos tambien pueden”. Nella campagna ideata dall’agenzia spagnola Shackleton si inverte il senso di marcia e un mondo senza macchie diviene lo slogan per promuovere una divisione più giusta del lavoro domestico.  Il detergente promuove una causa sociale anche con una campagna sul web: http://www.unmundosinmanchas.com in cui si possono creare “listas sucias” dove infilare i mariti poco collaborativi, e se le donne dedicano 10 volte più tempo degli uomini ai lavori domestici non è perché lo sanno far meglio: il corso para poner lavadora viaggia in tutti gli autobus della Spagna. Il risultato? Meno macchie sociali e un 20% di vendite in più.

Virginia Negro